La bioarchitettura tradizionale: i Sassi di Matera

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Eccoci arrivati ad un altro esempio di bioarchitettura tradizionale: i sassi di Matera. Queste costruzioni particolarissime possono infatti essere inserite in quel repertorio di soluzioni architettoniche tradizionali assolutamente in linea con i principi della bioarchitettura.

Si tratta di costruzioni realizzate scavando nel tufo, il materiale di scavo ricavato, veniva utilizzato per costruire la parte visibile dell’abitazione dove veniva inserito l’accesso all’abitazione raccogliendo quindi sul posto il materiale da costruzione e generando pochissimi scarti di lavorazione.

Il fatto di essere scavate nella roccia permette a queste strutture di avere un microclima che risente pochissimo degli sbalzi termici esterni, inoltre più si andava scavando più si raggiungevano zone in profondità che avevano caratteristiche tali da avere temperatura costante d’estate e d’inverno. Questo tipo di ambiente diventava fondamentale per il sostentamento degli abitanti, infatti veniva utilizzato per far stagionare i vini e i formaggi.

Segue i dettami della bioarchitettura anche rispetto agli orientamenti degli accessi rispetto ai venti dominanti, ma la cosa che caratterizza i Sassi e che risulta di assoluto interesse per gli appassionati di bioarchitettura è il complesso sistema di raccolta delle acqua meteoriche.

Matera sorge in una zona caratterizzata da problemi di scarsità d’acqua. Gli abitanti dei Sassi hanno così messo in piedi un sistema evolutissimo di canali di scolo, raccolta, e cisterne per la raccolta e la conservazione delle acque meteoriche. Inoltre hanno sviluppato evoluti sistemi di filtraggio  e depurazione per garantire la potabilità dell’acqua.

Insomma il sistema dei Sassi non costituisce solamente un esempio di architettura, sono infatti un ecosistema pensato per garantire vita e produzione degli abitanti della zona. diventati patrimonio dell’Unesco, dopo uno spopolamento forzato negli anni 50 a causa delle precarie condizioni igienico sanitarie in cui versavano gli abitanti, oggi questi gioielli di bioarchitettura stanno vivendo una stagione fortunatissima, a seguito di opere di recupero assolutamente interessanti.

Curiosi di scoprire altri esempi di bioarchitettura ante-litteram? Alla prossima… Have a good green!