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Auto elettriche: la parola ad un esperto

auto-elettriche1Volete avere qualche informazione in più sulle auto elettriche?

Durante le nostre ricerche sui nuovi stili di vita e le scelte attente agli impatti ambientali abbiamo conosciuto molti giovani che si occupano di attività interessanti. Abbiamo quindi deciso di dare voce e visibilità anche a questi professionisti che con le loro riflessioni ed interessi possono darci spunti ed idee per una vita sostenibile. Il primo “ospite” di queste piccole interviste è Simone Rambaldi a cui abbiamo fatto alcune domande per capire come si sta evolvendo il settore delle auto elettriche!

Simone, come sei arrivato ad occuparti di auto elettriche?

L’impatto più forte e’ stato senza dubbio il Gran premio 4E che si e’ svolto nel 1988 a Milano con circa 60 auto elettriche che gareggiavano a tutta velocita’ attorno al Castello Sforzesco, comunque sono sempre stato attratto dai mezzi silenziosi e le auto elettriche assieme alle bici , gli alianti e le barche a vela fanno sicuramente parte di questa categoria.

Come si sta evolvendo il mercato delle auto elettriche in Italia e nel mondo?

Fino al 1930 le auto elettriche erano circa il 60-70% del mercato mondiale delle auto , poi l’arrivo delle autostrade tra le varie città  ha messo in luce i problemi di autonomia di questo tipo di auto. Una prima risalita ci fu negli anni 70 con la crisi petrolifera, una seconda sul finire degli anni 80 con la presentazione di molte case (Fiat , Renault , Nissan , Toyota) di auto elettriche per il grande pubblico , quella di oggi e’ la terza ondata , di diverso rispetto alle precedenti e’ che oggi ci sono le batterie al litio, non ancora sufficienti ma si e’ passati dai 40 wh/kg delle piombo ai 200 wh/kg delle litio , la rincorsa alla benzina (10000 wh/kg ) sara’ ancora lunga ma le auto elettriche  hanno un efficienza circa 5 volte superiore quindi basterà’ una batteria da 2000wh/kg per andare alla pari e ci sono molte grosse realtà vicine a questi risultati , finora nelle precedenti “ondate” erano le case automobilistiche che avevano provato a fare le auto elettriche dimenticandosi che senza una batteria all’ altezza i progetti potevano solo fallire , oggi ci sono grosse aziende dell’ elettronica e della chimica che possono fare batterie innovative e puntano a prendere il mercato dei costruttori delle auto tradizionali, forse in futuro guideremo auto prodotte da IBM.

Quali sono le principali caratteristiche e peculiarità dei modelli ad oggi in commercio?

In commercio ci sono alcuni veicoli risalenti alla precedente generazione con i loro pregi e difetti , pensiamo al Piaggio Porter elettrico , invariato da quasi 13 anni ma sempre valido, piccolo, lento, poco potente ma che ha sempre dimostrato di essere efficace e semplice nella gestione. Le altre auto appartengono ad una generazione successiva, integrate con internet, con le colonnine, full optional, piu’ costose ma in grado di competere con le auto a benzina a livello di comfort e prestazioni.

Quali case automobilistiche hanno investito di più in questa linea di sviluppo?

Sicuramente Tesla che da zero ha costruito vari modelli elettrici puntando a scalzare i tradizionali costruttori giocando di anticipo , quando i costruttori tradizionali presentano auto con batterie da 20 kwh
, Tesla allo stesso prezzo e’ già in grado di gestire tecnologie di batterie da 40 o 50 kwh e nessun costruttore automobilistico e’ in grado di avere questo know how.

Quanto conviene davvero possederne una e che incentivi ne incoraggiano l’acquisto?

Personalmente  sono contrario agli incentivi perche’ falsano il mercato e se non sono costanti mettono solo stress economico sugli operatori che si ritrovano di anno in anno l’andamento delle vendite imprevedibile che segue gli incentivi e non il mercato. Il TCO ( Total Cost of Ownership) di un auto elettrica e’ molto più basso di quello di un auto a benzina, piu’ uno fa km di citta’ piu’ conviene un auto elettrica , inoltre se una struttura ha dei cogeneratori il costo dell’ auto elettrica si abbassa ulteriormente. Come modo d’uso il biberonaggio, cioe’ mettere l’auto in carica ogni volta che si ferma permette di avere autonomie molto alte, anzi con una buona pianificazione e’ possibile avere un mezzo elettrico operativo 24 ore su 24.

Come si stanno evolvendo le infrastrutture energetiche necessarie per un uso costante di questo tipo di veicoli?

Le infrastruture energetiche a livello paese non si stanno evolvendo perche’in realtà non c’e’ molto bisogno, attualmente di notte usiamo solo il 20% della potenzialità  della rete nazionale, mettere circa 2 milioni di auto elettriche a caricare ogni notte porterebbe il carico a circa il 45% , c’e’ molto margine prima che si debbano fare aggiornamenti. Viceversa nelle infrastrutture di carica rapida o colonnine c’e’ molto fermento, quello che e’ in gioco e’ tutto il business attualmente in mano ai distributori di benzina e questi soldi fanno gola a molti.

Quali possono essere degli accorgimenti utili nella progettazione e realizzazione di una casa per poter permettere ad una auto elettrica di essere sfruttata in modo innovativo?

Tanto fotovoltaico, cogenerazione e stoccaggio, stiamo parlando comunque di tecnologie già esistenti (ad esempio il cogeneratore Totem proposto da Fiat negli anni 70 sarebbe anche oggi l’ideale per una casa dotata di auto elettrica). Quello che bisogna cambiare e’ la mentalità , ragionare sul lungo periodo e non solo sull’immobile, fare il mutuo sui muri ma pagare ogni anno il gasolio per il riscaldamento non ha senso, meglio fare lo stesso mutuo per una casa piu’ piccola ma costruita meglio che avrà spese energetiche praticamente nulle e che ci permetterà’ di andare in giro con un auto elettrica praticamente a gratis, le case se ben costruite sono delle eccezionali fonti di energia, non sono rari i casi di case ad alta efficienza che producono più  energia di quella che consumano come corrente e come riscaldamento.

Ringraziamo Simone per il suo prezioso contributo!
Scriveteci per commentare o approfondire con Simone alcuni degli argomenti toccati.

Have a good green!

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