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FAQ

A

Perchè
scegliere
una casa
in legno?

Quanto si risparmia realizzando una casa in legno?

Il costo di realizzazione di una casa in legno ad alto risparmio energetico è più o meno in linea con la realizzazione di una casa in edilizia tradizionale con un costo che si aggira tra i 1200 ed i 1500 euro/mq. Questo costo prevede la realizzazione di una casa con materiali naturali ed ecosostenibili oltre che le opere per gli scavi e la realizzazione del basamento, gli allacci in fognatura ecc. Devono essere inoltre messi in preventivo dei costi ulteriore legati alle prestazioni professionali per la reazione del progetto e le pratiche per l’ottenimento dei permessi che dipendono dalla complessità delle opere da eseguirsi. Ci sono inoltre dei costi legati agli oneri da versare al Comune che variano da comune a comune. Spesso le case in legno vengono attualmente proposte come soluzioni di edilizia a basso costo, ma va valutato il tipo di struttura che vi viene offerto. Le casa in legno non sono tutte uguali, esistono diverse tipologie di strutture che non hanno comportamenti uguali. Spesso inoltre per riuscire ad ottenere un prezzo concorrenziale vengono utilizzati materiali non ecologici (ad esempio il polistirene invece della fibra di legno per l’isolamento). State quindi attenti ai prezzi che vi vengono proposti e chiedete sempre le caratteristiche dei materiali utilizzati e che cosa comprende il costo che vi viene proposto.

Quali sono i tempi di realizzazione?

Questo aspetto costituisce un elemento di grande differenza rispetto all’edilizia tradizionale. I tempi di realizzazione sono estremamente più brevi grazie alla realizzazione di molte delle lavorazioni (realizzazione degli elementi portanti) fuori dal cantiere. Sul posto viene eseguito solo l’assemblaggio a secco delle pareti portanti, operazione che richiede circa una settimana, riducendo moltissimo i tempi di realizzazione della struttura portante . Si pensi ad esempio quanto tempo si viene a risparmiare rispetto alle costruzione di una parete in muratura mattone per mattone o di pilastri in calcestruzzo armato che devono comprendere anche il riposo per l’indurimento del materiale di almeno 28 giorni.
Questa rapidità si dimostra ideale soprattutto nel caso di ampliamenti e sopralzi. Sono operazioni sempre abbastanza delicate soprattutto se prevedono lo smontaggio del tetto esistente che lascia per un certo periodo di tempo anche la parte bassa dell’edificio soggetta alle intemperie. Con la scelta di un sopralzo in legno questa fase delicata si riduce da alcuni mesi a qualche settimana.

Quanto conta l’involucro per il risparmio energetico?

L’involucro di una casa è l’elemento più importante per il risparmio energetico. La scelta di una casa in legno ben progettata, che valuti correttamente gli orientamenti e sia in grado di sfruttare gli apporti solari gratuiti è un elemento fondamentale per garantire un alto livello di risparmio energetico e condizione necessaria per una casa passiva. Spesso l’alta classe energetica (classe A) viene ottenuta con un uso abbastanza spinto delle componenti impiantistiche (fotovoltaico, solare termico, impianto di ventilazione forzata), questa scelta però secondo noi non è strategicamente corretta a causa dei costi di manutenzione che questi impianti impongono e poichè le componenti tecnologiche oggi diventano obsolescenti con grande rapidità. Un involucro di base ben progettato rimane la migliore garanzia per contenere i consumi senza troppi costi nel tempo.

B

Ma la casa
in legno
è sicura?

E’ resistente in caso di incendio?

Questa è una delle domande che ci viene rivolta più spesso. La struttura in legno si dimostra molto sicura in caso di incendio. Innanzi tutto il rischio di innesco di un incendio è limitatissimo, soprattutto se si utilizzano impianti domotici a bassa tensione. In caso di incendio poi la struttura lignea riesce a resistere anche meglio di altri materiali da costruzione. Questo perchè la combustione del legno avviene molto lentamente e procede dall’esterno verso l’interno. Questo fa sì che gli elementi portanti di dimensioni maggiori conservino una capacità portante per un tempo piuttosto lungo. questa cosa non avviene invece per le strutture in calcestruzzo armato e in acciaio dove il fuoco porta ad un decadimento delle capacità portanti del materiale che collassa improvvisamente. I danni da incendio sono inoltre più riparabili in strutture in legno, procedendo semplicemente con la sostituzione delle porzioni danneggiate.

Perchè la casa in legno è antisismica?

Il legno è un materiale con delle proprietà meccaniche fantastiche, infatti resiste sia ad azioni di compressione che di flessione. Questo gli permette di resistere molto bene alle azioni del terremoto. Inoltre grande pregio di queste strutture è la maggiore leggerezza che contribuisce a limitare le problematiche del terremoto. Questo vantaggio è significativo soprattutto se si vuole andare ad intervenire su edifici esistenti (soprattutto recupero di sottotetti) dove risulta vantaggioso utilizzare tecniche più leggere che riducono le necessità di consolidamenti delle parti esistenti (minori costi) e maggiore sicurezza strutturale in caso di sisma.
Bisogna però fare attenzione ad un aspetto, una casa non è antisismica solo perchè realizzata in legno: ci devono essere degli accorgimenti importanti per garantire una reale sicurezza. Le parti devono essere ben legate tra loro e bisogna evitare di avere “elementi liberi”, per questo rivolgersi a dei professionisti del settore è una condizione necessarie per un risultato che corrisponda alle proprie aspettative.

Cosa succede se c’è forte vento?

La favola dei tre porcellini ci presenta la casa in legno come quella che viene spazzata via del vento molto forte. Anche le immagini delle case in legno americane spazzate dagli uragani ha contribuito a diffondere questa paura. Bene è un falso problema. La struttura in legno è ancorata in maniera assolutamente solida e sicura al basamento in calcestruzzo. Stiamo parlando inoltre di strutture ben lontane da quelle che vengono realizzate negli stati uniti e be lontane dalla capanna precaria in legno della favola. Sono strutture in cui le pareti hanno uno spessore medio di circa 35-38 centimetri garantendo una solidità assolutamente paragonabile a quella di una casa costruita con una tecnica tradizionale.

C

Cosa serve
per realizzare
una casa in legno?

 

Che autorizzazioni servono?

La realizzazione di una casa in legno è la realizzazione di una casa vera e propria, questo significa che bisogna essere innanzi tutto in possesso di un terreno edificabile e che vanno portate avanti le pratiche comunali per l’ottenimento di tutti i permessi necessari. Noi di Woodville ti seguiamo già in questa fase. Possiamo aiutarti a valutare il terreno da acquistare in base all tue esigenze e ci occupiamo noi di tutto. La stesura di una pratica comunale coinvolge molte figure: l’architetto, l’impresa, il termotecnico, il progettista degli impianti. Noi possiamo offrirti queste figure professionali guidate da un professionista che sarà il tuo unico referente durante tutto il processo.

Cosa bisogna preparare nel terreno?

Per la costruzione di una casa in legno è necessario procedere alla realizzazione di una base in calcestruzzo a cui ancorare le parti portanti della nuova costruzione. Queste potrà essere un semplice basamento piatto di dimensioni opportune o nel caso preferiate si può realizzare un piano cantinato in cemento su cui fissare la struttura in legno. Questo implica che vengano realizzati degli scavi più o meno profondi per realizzare la base e che vengano realizzate delle opre in calcestruzzo. Noi possiamo esserti utili anche in questo caso: possiamo valutare lo stato del tuo terreno e capire quale

Chi la realizza?

La struttura in legno viene fornita da aziende specializzate che utilizzano solo legni certificati e proveniente da foreste a rimboschimento controllato. Le strutture lignee vengono montate direttamente da carpentieri specializzati e certificati dalle aziende produttrici. Le altre figure coinvolte nella fase realizzativa (impresa per gli scavi, idraulico, elettricista, serramentista,…) possono essere proposte dal cliente o noi possiamo suggerire tecnici di nostra fiducia in totale trasparenza.

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Qual è
il ruolo
degli impianti?

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Qual è la tipologia di impianto più indicato per una casa ad alto risparmio energetico?

Non esiste un impianto di riscaldamento che risulti essere il migliore in assoluto. la valutazione può essere fatta solo dopo un accurata analisi del contesto di progettazione e delle sue risorse. Ad esempio in un contesto con delle risorse boschive si potrà valutare la realizzazione di impianti a biomassa a cippato. Per sfruttare adeguatamente un impianto fotovoltaico va valutato se ci sono le esposizioni ottimale e va progettato insieme alla casa in modo da orientarlo correttamente per avere il maggior rendimento possibile. La tipologia di impianto di riscaldamento (a pavimento, con fancoil,..) deve essere considerata anche a seconda dell’uso che viene fatto della casa e dalle condizioni di comfort che i proprietari vogliono ottenere. Anche la scelta degli impianti quindi non deve essere imposta in un pacchetto già pronto, ma deve essere valutato con il cliente a cui vanno sottoposte le possibili soluzioni e deve effettuare una scelta consapevole una volta valutati costi e benefici delle diverse ipotesi.

Come vengono realizzati gli impianti di una casa in legno?

L’unica differenza operativa rispetto alla casa tradizionale consiste nella necessità di pensare agli impianti in fase di progettazione. Poichè le pareti vengono realizzate fuori opera, eventuali tracce e passaggi devono essere predisposti con un certo anticipo. Diciamo quindi che rispetto ad una casa tradizionale la fase di progettazione impiantistica va anticipata. Per il resto gli impianti si comportano come in una casa tradizionale. La manutenzione e l’accessibilità degli impianti è garantita con alcuni accorgimenti progettuali. Quello che consigliamo è invece un controllo coordinato degli impianti tramite domotica in modo da ottimizzare la resa delle diverse componenti impiantistiche.

E’ obbligatoria l’installazione dell’impianto di ventilazione forzata?

Spesso l’installazione di un impianto di ventilazione forzata viene proposto come obbligatorio per un corretto funzionamento della casa. Questo è vero solo se sono stati utilizzati materiali che non contribuiscono in maniera efficace al controllo e regolazione dell’umidità interna all’abitazione. E’ il caso ad esempio del polistirene utilizzato come isolante nelle pareti perimetrali, questo non permette un corretto passaggio del vapore acqueo, si generano così fenomeni di condensa all’interno della parete, fenomeno pericoloso perchè può causare marcescenza della parete portante. La soluzione non è però , a nostro avviso, l’installazione di un impianto a ventilazione forzata. Questa si rileva costosa sia a livello di installazione che a livello di costi di manutenzione (cambio dei filtri,ecc..) Il problema può essere risolto utilizzando materiali più idonei e traspiranti come la fibra di legno.